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aperiodico di approfondimento editoriale

Presentazione di due volumi sul Rinascimento nel Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia, venerdì 21 aprile

  • 21 aprile 2017

  • Palazzo Schifanoia – Via Scandiana 23 – Ferrara
  • Programma:
    Presentazione di due volumi:
    ‘Umanisti  italiani. Pensiero e destino’ a cura di Raphael Ebgi, con introduzione di Massimo Cacciari e interventi di Massimo Cacciari e Marco Bertozzi;
    ‘Scritti in onore di Marco Bertozzi… Quicum omnia audeas sic loqui ut tecum’, Rivista dell’ISR Schifanoia n. 52/53, a cura di Stefano Caroti, Angela Ghinato, Manuela Incerti.
    Iniziativa organizzata dall’Istituto di Studi Rinascimentali
  • Orari: dalle 18.00
  • Ingresso: Per ragioni di sicurezza connesse alla capienza del Salone (massimo 70 persone) verrà consentito l’ingresso esclusivamente a chi sarà munito del biglietto gratuito distribuito il giorno stesso dal personale del Museo a partire dalle ore 17:30 secondo l’ordine di arrivo.P

La mia gente – Il Polesine

In parete alla Biblioteca Comunale “Giorgio Bassani” le fotografie in bianco e nero, realizzate da Edoardo Terren, già pubblicate nel volume fotografico “La mia gente. Il Polesine.”

  • Dal 1 al 29 aprile 2017

  • Ferrara – Biblioteca Comunale Bassani, via Grosoli 42 – Barco
  • Programma:

    Inaugurazione: sabato 1 aprile, ore 11.00

  • Orari: dal martedì al sabato ore 9-13; martedì, mercoledì e giovedì anche ore 15-18.30.
  • Ingresso: gratuito

Contatti

Biblioteca Comunale Giorgio Bassani – Via Grosoli 42 – Barco – Ferrara

tel. 0532 797414

Andrea Amaducci – Algorithmic

Una nuova primavera sboccia alla Porta degli Angeli con Andrea Amaducci, il quale porta nel monumento cinquecentesco un progetto artistico crossmediale e multidisciplinare dal titolo Algorithmic.

  • Dal 1° aprile al 31 maggio  2017

  • Porta degli Angeli, via Rampari di Belfiore 1, Ferrara
  • Programma:
    Esposizioni collettive
    Enrico Artosi e Pietro Casari (18 aprile), giovani artisti alla prima esperienza espositiva, provenienti dal mondo della street-art e del writing;
    Andrea Penzo e Cristina Fiore (23 aprile), artisti e curatori, scrittori, performer.
    Gli ospiti che hanno accolto l’invito sono parte integrante dell’azione creativa per produrre l’algoritmo artistico di Andrea Amaducci. Tra i partecipanti:
    Virginia Sommadossi (24 aprile), Responsabile della comunicazione di Centrale FIES, Ambienti per la Produzione di Performing Art.
    Per quanto riguarda l’intreccio tra arte e musica, Amaducci coinvolgerà realtà locali e non, ad esempio Jacques Lazzari (19 aprile), giovane pianista e compositore ferrarese. Le improvvisazioni musicali saranno sempre legate ad azioni performative dell’artista.
    Performances
    Andrea Penzo e Cristina Fiore (25 aprile), performance.
  • http://evartassociazione.wix.com/gateportait
  • Orari: La mostra sarà visitabile in occasione degli eventi previsti nel programma oltre che nei seguenti orari: sabato e domenica 16-19
  • Ingresso: tutti gli eventi sono a partecipazione e ingresso gratuito.

Contatti

EVART Associazione per l’arte e la cultura – Gate | Porta – Porta degli Angeli, Ferrara.

tel. 347 2441042; 335 383 915

Lo spazio delle domande: Mostra e giardino intorno all’Ebraismo

L’allestimento si snoda dalla palazzina di Via Piangipane 81 al giardino sul retro e permette di ascoltare le interviste – inedite – realizzate dal regista Ruggero Gabbai a sette ferraresi sulla loro identità ebraica, di conoscere i tempi, le immagini e i suoni del matrimonio ebraico, grazie al lavoro di ricerca di Enrico Fink , di interagire in una strada di botteghe e abitazioni ebraiche, ricostruita in scala, e con i burattini, di fare un gioco all’aperto sui dettami dell’alimentazione ebraica e l’uso delle spezie bibliche

  • Dal 5 aprile al 27 settembre 2017

  • MEIS – Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – Via Piangipane 81 – Ferrara
  • http://www.meisweb.it
  • Orari: la mostra e il giardino sono aperti dal martedì alla domenica: 10 – 13; 16 – 18.
  • Ingresso: 7,00 € il biglietto intero e 4,00 € il ridotto (titolari di MyFE Card e studenti universitari); entrano gratis i minori di 18 anni, gli insegnanti accompagnatori, i portatori di handicap con accompagnatore, i giornalisti e le guide turistiche con tesserino, i membri ICOM, i militari in divisa.
Conferenze e Convegni Martedì 18 aprile 2017 ore 17

Winckelmann e la fondazione della moderna storia dell’arte

Conferenza di Alberto Andreoli

Autore del primo “manifesto” del Neoclassicismo, Johann Joachim Winckelmann (1717-1768) viene considerato il fondatore della storia dell’arte antica. In Italia dal 1755, lo storico dell’arte prussiano fu bibliotecario, antiquario, poi prefetto pontificio alle Antichità. Protetto del cardinale Alessandro Albani e in relazione con letterati e artisti – in particolare Anton Raphael Mengs –, nel 1764 pubblicò la sua opera più famosa La storia dell’arte dell’antichità. Come scrisse Goethe, Winckelmann è stato il primo «a farci sentire la necessità di distinguere tra varie epoche, e a tracciare la storia degli stili nella loro graduale crescita e decadenza».
Per il secondo ciclo di “Non solo arte – Conversazioni di storia dell’arte a Palazzo Paradiso”, quest’anno dedicato alla tematica “Viaggio in Italia all’epoca del Grand Tour”, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Beato Giovanni Tavelli da Tossignano” della Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio

 

Incontro con l’autore Mercoledì 19 aprile 2017 ore 17

Gotico ferrarese

Presentazione del libro di Elisa Mantovani

Racconti di paura della “Hitchcock ferrarese” (Faust Edizioni, 2017)
Ne parleranno con l’Autrice, Maurizio Ganzaroli, esperto di storia dell’occulto e delle streghe, Marco V. Crivellaro, studioso di letteratura gotica e docente a Londra.
Sarà presente l’editore Fausto Bassini
Con proiezione di filmati dalle atmosfere dark-noir
Un parroco, chiamato a impartire l’estrema unzione a un compaesano, farà una scoperta agghiacciante. Due amanti infelici raggiungono l’unione perfetta grazie a un vecchio dall’aria sinistra. Un bambino s’ingegna a buttare del sale sopra il padre violento, come fosse la coda di un gatto, e accade l’impensabile. Un serial killer abborda al bar una sconosciuta che di colpo gli cambia la vita. Una casa appena acquistata, un dente ritrovato nel muro e uno strano uomo che ritorna dal passato. La quiete di un borgo rurale, che voleva solo dimenticare, viene turbata dallo spirito di un soldato tedesco. Una locanda sperduta nelle valli nasconde il suo orrido segreto…  Elisa Mantovani – un talento letterario nato dal ventre gotico della pianura padana – riesce a narrare in un oggi senza tempo, con stile immediato, la parte più oscura di noi. Le sue storie torbide e sarcastiche ricordano ora i film di Hitchcock, ora i r acconti di Poe o Bloch. Storie forse mai avvenute, ma che potrebbero avvenire, tra le mura di Ferrara come nei silenzi delle sue campagne.
Elisa Mantovani, vive da sempre a Ferrara, dove è nata. Lavora in ospedale, ha due figli e una gatta. L’esordio letterario avviene nel 2016 con il romanzo La strega della nebbia, interamente ambientato a Ferrara, divenuto in breve tempo un ‘best seller’ locale. Le atmosfere e la bellezza sospese nel tempo di questa città e della sua provincia sono, per lei, una fonte inesauribile di ispirazione.

Conferenze e Convegni Giovedì 20 aprile 2017 ore 17

Ma la coop sei veramente tu?

Cooperazione e impresa ai tempi della collera

A cura di Sergio Gessi
Continua il ciclo di incontri organizzato da FerraraItalia con l’intento di “leggere il presente”. Ogni mese il quotidiano online, fedele al proprio motto di “informazione verticale”, proporrà un approfondimento su un tema di attualità, locale o nazionale. Lo farà mettendo a confronto voci e opinioni diverse, per alimentare dibattiti costruttivi che contribuiscano ad ampliare la conoscenza dei fatti, a favorire l’elaborazione di fondati punti di vista, nella convinzione che l’autonomia di giudizio sia imprescindibile condizione per l’esercizio dei diritti di cittadinanza e stimolo per una partecipazione attiva alla vita pubblica.
Per il ciclo “Chiavi di lettura – Opinioni a confronto sull’attualità”, in collaborazione con il quotidiano online Ferraraitalia – L’informazione verticale

Incontro con l’autore Venerdì 21 aprile 2017 ore 17

Per Lanfranco Caretti: gli allievi nel centenario della nascita, 1915-2015

A cura di Riccardo Bruscagli e Gino Tellini

(Firenze, Società editrice fiorentina, 2016)
Saluti del Vicesindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto.
Con i curatori del volume Riccardo Bruscagli e Gino Tellini parlano Gianni Venturi, Paola Zanardi e Angela Ammirati alla presenza della Famiglia Caretti.
A distanza di vent’anni dalla scomparsa di Lanfranco Caretti (1915-1995) e in occasione del centenario della nascita gli allievi si sono riuniti per dedicare al Maestro non solo un album devoto alla nostalgia e al ricordo di un personaggio che, nella vita e nella carriera degli scriventi, ha lasciato un segno sicuramente indelebile, ma soprattutto per ripensare alla figura e all’opera di Lanfranco Caretti, alla sua eredità umana e intellettuale. Il volume presenta ventisette contributi degli allievi ed è corredato di due inserti iconografici, un album biografico con foto di Caretti provenienti dal Fondo conservato nella Biblioteca Ariostea di Ferrara, e un album bibliografico con le copertine di alcune delle opere più significative della ricca bibliografia carettiana.

Eventi Sabato 22 aprile 2017 dalle ore 9 alle ore 20

San Giorgio … in Paradiso

Apertura straordinaria pomeridiana della Biblioteca Comunale Ariostea

In occasione della Giornata mondiale del libro e della Festa di San Giorgio, la Biblioteca Ariostea resterà aperta per l’intera giornata, durante la quale si svolgeranno attività di promozione della lettura, concerti, laboratori e spettacoli per bambini e famiglie.
Il tema di quest’anno ruota attorno al progetto “Leggere con un click” curato dai giovani del Servizio Civile Volontario che daranno informazioni a coloro che desiderano conoscere meglio i libri digitali, gli ebook e tutte le risorse (musica, audiolibri e video) che le biblioteche mettono a disposizione degli appassionati di lettura attraverso il sito BiblioFe.
Al mattino tutti i servizi della biblioteca saranno regolarmente funzionanti, mentre al pomeriggio saranno disponibili il prestito libri (solo a scaffale aperto), le sale studio e il giardino.
Programma:
ore 9 (in Sala Agnelli) Presentazione del video “Leggere con click” e illustrazione del progetto di Servizio Civile Volontario.
ore 15 (in Sala Agnelli) Saluti del Vice Sindaco di Ferrara Massimo Maisto e del Dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi Enrico Spinelli.
ore 15,30 (nelle sale Agnelli, Riminaldi, Ariosto, Falcone) Percorso di letture varie nelle prestigiose sale di Palazzo Paradiso con intermezzi musicali dell’ Associazione Culturale e Scuola di Musica MusiJam Ferrara. In Sala Agnelli anteprima del documentario “Viaggio per l’Orlando furioso – Inseguendo Angelica che fugge” prodotto dalla Scuola Normale Superiore di Pisa.
ore 16 (in giardino) Letture e laboratorio per bambini “Facciamo la festa ai libri” con le fiabe della Signora Libricini (Silvia Randi). Al termine ricca merenda per tutti bambini sotto le fronde del centenario ginkgo biloba.
ore 18,30 (in corte) Conclusione in musica con il concerto dell’ Orchestra del Baluardo diretta da Elio Pugliese.
Info: Angela Ammirati 0532 418218 ammirati.ariostea@edu.comune.fe.it
In collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca Ariostea

 

Alfabeta

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Giovedì 20 aprile, ore 18.00

Alfabeta. Dalle origini alla collezione della Galleria Civica di Modena
Incontro con Gino Di Maggio e Flaminio Gualdoni
nell’ambito della mostra Alfabeta 1979-1988

Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, sale superiori
Corso Canalgrande, 103 – Modena
ingresso gratuito

Nell’ambito della mostra Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena, giovedì 20 aprile alle 18,00 incontreremo Gino Di Maggio e Flaminio Gualdoni per un approfondimento sulle origini della storica rivista di informazione culturale “Alfabeta”, sul clima e i propositi che portarono alla nascita del mensile, arrivando fino all’acquisizione delle prove d’artista all’interno della collezione della Galleria Civica.

Un’occasione importante che vede come protagonisti Gino Di Maggio, cofondatore e membro del comitato di redazione ed editore di Alfabeta e Flaminio Gualdoni, direttore dell’istituto modenese dal 1988 al 1994, che diede avvio alla Raccolta del Disegno Contemporaneo  nell’88 e che si adoperò per l’acquisizione delle Prove d’artista.

Gino Di Maggio è collezionista, promotore e organizzatore di importanti mostre ed eventi di arte contemporanea. Avvicinandosi all’arte contemporanea giapponese negli anni Sessanta grazie all’amicizia con Allan Kaprow, diventa il principale promotore del movimento Fluxus in Italia. Editore di periodici d’arte e numerose riviste, tra cui “Alfabeta” e “Bullshit”, fonda a Milano nel 1989 la Fondazione Mudima (www.mudima.net) la prima Fondazione italiana costituita per l’arte contemporanea, con lo scopo di realizzare un programma articolato dedicato alle esperienze internazionali nel settore dell’arte visiva, della musica e della letteratura contemporanea.

Flaminio Gualdoni insegna storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dal 1980. Dal 1988 al 1994 è stato direttore della Galleria Civica di Modena; successivamente dei Musei Civici di Varese e della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. È curatore di numerose mostre pubbliche di arte contemporanea e ha collaborato con diverse testate tra cui “Il Corriere della Sera”, in particolare con rubriche d’arte su “Il Giornale dell’arte”, “La Domenica del Corriere”, “Italia Oggi”, “Gente”, Rai Radio2, Rai Radio3. Dirige “FMR” tra il 2005 e il 2009, nel cui ambito fonda “La rivista bianca FMR”.
Fondatore del gruppo [epidemiC], nel 2011 realizza con Luca Lampo L’atlante dell’arte italiana (www.atlantedellarteitaliana.it). Scrive sul blog personale flaminiogualdoni.com.

La mostra
L’esposizione Alfabeta 1979-1988. Prove d’artista nella collezione della Galleria Civica di Modena, realizzata anche grazie alla collaborazione di Fondazione Mudima, Milano, è dedicata alle 66 Prove d’artista realizzate da 49 autori per la storica rivista di informazione culturale “Alfabeta” tra il 1983 e il 1988.
Il nucleo di opere su carta (composto da disegni, collage, grafiche e fotografie), tra i primi ad entrare a far parte della collezione della Galleria Civica di Modena sul finire degli anni Ottanta, in seguito alla chiusura del mensile, si presenta come un prezioso e raro spaccato di quello che è stato un fenomeno culturale importante, mosso dallo spirito della neoavanguardia.
I 66 lavori acquisiti dalla Galleria Civica nel 1989, grazie al sostegno del CME Consorzio Modenese Edili ora CME Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop. (www.cmeconsorzio.it), fanno parte della Raccolta del disegno avviata nel 1988 da Flaminio Gualdoni, allora direttore dell’Istituto. Un patrimonio che, tra acquisizioni e comodati, conta oggi oltre 4000 fogli di autori contemporanei a testimonianza della cultura disegnativa italiana del XX secolo.
In mostra opere di: Rina Aprile, Enrico Baj, Paolo Baratella, Gianfranco Baruchello, Alighiero Boetti, Anna Valeria Borsari, Eugenio Carmi, Giovanni Carta, Tommaso Cascella, Loriana Castano, Pietro Coletta, Giovanni D’Agostino, Dadamaino, Sergio Dangelo, Piero Del Giudice, Lucio Del Pezzo, Beppe Devalle, Piero Dorazio, Gillo Dorfles, Pablo Echaurren, Omar Galliani, Piero Gilardi, Gian Paolo Guerini, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Alberto Magnaghi, Luigi Malerba, Enzo Mari, Giuliano Mauri, Fausto Melotti, Alessandro Mendini, Aldo Mondino, Claudio Olivieri, Giulio Paolini, Gianfranco Pardi, Goffredo Parise, Claudio Parmiggiani, Luca Patella, Concetto Pozzati, Carlo Ramous, Liberio Reggiani, Marco Nereo Rotelli, Toti Scialoja, Loreno Sguanci, Giuseppe Spagnulo, Aldo Spoldi, Emilio Tadini, Grazia Varisco, William Xerra.
Accompagna la mostra un catalogo edito da Fondazione Mudima, con testi di Mario Bertoni, Flaminio Gualdoni e Francesca Mora oltre alla riproduzione delle opere esposte in mostra.

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Non solo nuovi

1 commento

u555Come c’è lo scienziato pazzo, così ci sono il politico e il sociologo pazzi. Come allo scienziato piace “giocare con l’atomo”, così ai sociologi e politici piace “giocare con la società”. Quale dei due giochi è più pericoloso? Questa antologia non pretende di rispondere all’interrogativo, ma cerca solo di suggerire una certa prudenza quando, per esempio, il Sociologo-Capo ci porta a “far visita alla Mamma”, o quando ci decantano i benefici di certe operazioni nel quadro di una società “pianificata”. Nell’ultimo dei sei racconti, d’altra parte, si dimostra come anche in questi “giochi di società” si possa fare il doppio gioco.

Titolo: Giochi di società | Antologia di racconti | Urania n°555 (13 Dicembre 1970) | Copertina di Karel Thole | Autori e titoli: Jack Williamson (Visita alla mamma, Jamboree, 1969), Norman Spinrad (Test per uno, Dead end, 1969 e Test per due, Heroes die but once, 1969), Miriam Allen De Ford (Crio-UFO, The crib circuit, 1969), Hoke Norris (Trapianto, The patient, 1969), Robin Scott, (Diaspora, Diaspora, 1979).

Urania nostalgia: una breve antologia (6 racconti) dedicata allo sviluppo futuro della società; tema tipico della fs, soprattutto in quella fine anni ’60. Non sembra essere la traduzione di un’antologia nata come tale: i racconti sono sì tutti del ’69, ma i diritti d’autore dei racconti fanno capo a due diversi editori.

GLXMGZNJNR1970Volumetti come questo sono i mattoni con cui Urania costruiva lo zoccolo duro della fantascienza popolare di allora: una rutilante e insolita copertina di Thole (uno dei motivi di attrazione), una manciata i racconti in media di buona qualità e decorosamente tradotti (scappa solo un “poema di Baudelaire”), un prezzo popolare (£300 quando un libro di poesie di Sinisgalli pubblicizzato all’interno ne costava 1’600, il volume di Meridiani dedicato a Kafka 6’000); le pubblicità di “Arianna” (?) e “Duepiù, la rivista per la coppia”, con tanto di inserto chiuso e inchiesta “Le donne si lamentano per l’eccessiva frequenza dei rapporti coniugali”.. per finire, le strisce di B.C. e del mago Wiz.

L’intramontabile Jack Williamson in Visita alla mamma (Jamboree) ci dà un efficace racconto di umanità futura ridotta allo stato di infanzia da macchine che se ne prendono cura, un po’ come nella “Fuga di Logan” uscito due anni prima. È il racconto che ha ispirato la copertina; il traduttore ha forse un po’ perso di vista la terminologia scout che fin dal titolo dà forma al racconto (i “cuccioli”, come vengono continuamente definiti i ragazzi più giovani, sono probabilmente i nostri “lupetti”, “cubs”).

GLXMGZNDCM1969Due racconti di Norman Spinrad, e sono uno dei motivi per cui ho comprato questo Urania: intensi e spietati come ci si può aspettare da questo autore. Test per uno (Dead end) è perfettamente a tema con l’antologia, e di angosciante attualità anche oggi quando più che mai si parla di “fine del lavoro” e reddito minimo; Test per due (Heroes die but once) è piuttosto un drammatico “primo contatto” con una civiltà aliena, da cui una coppia di sposini uscirà intatta nel fisico ma orwellianamente distrutta nei sentimenti.

Miriam Allen DeFord, in Crio-UFO (The Crib circuit), sottolinea un problema solitamente trascurato nel campo dell’ibernazione: anche ammesso che la tecnologia per ibernarci funzioni, che le cure per la nostra malattia incurabile vengano trovate, e che la civiltà perduri abbastanza a lungo.. siamo sicuri che saremo ospiti graditi?

FSFNOV69Altro dilemma medico, etico e filosofico molto attuale, quello del trapianto di cervello: Hoke Norris ce ne dà in Trapianto (The patient) una descrizione molto concreta ed empatica, ben lontana dall’incubo psichiatrico che ne farebbe un Ballard, ma calato nella realtà quotidiana.

Dulcis in fundo, l’unico racconto ispirato a un po’ di ottimismo: Diaspora (Diaspora) di Robin Scott. Siamo nella classica situazione di colonizzazione di un altro mondo da parte di un manipolo di elementi scelti: saranno gli unici superstiti della specie umana. Uno tra loro però non sembra per niente “scelto”: un mediocre maneggione fumatore e ubriacone, anche se affettuoso padre di famiglia, continuamente castigato dall’élite puritana della spedizione (non è per niente è un italoamericano: tal Angelo Di Filippo).. come possono aver sbagliato così i selezionatori? O forse un individuo così può avere un’importanza impensata?

Antonio Ippolito

http://andromedasf.altervista.org/recensione-giochi-di-societ-1970-di-j-williamson-norman-spinrad-m-a-de-ford-h-norris-r-scott/

Incontro con l’autore Lunedì 10 aprile 2017 ore 17

Pensieri di un ottuagenario. Alla ricerca della libertà nell’uomo

Presentazione del libro di Achille Occhetto

(Sellerio Editore, 2016)
Dialoga con l’autore Fiorenzo Baratelli
Il libro di Achille Occhetto è un libro importante. La questione centrale attorno a cui ruota il testo è la necessità per  la politica di ricostruire legami forti con gli esiti più innovativi dell’indagine intellettuale. Sullo sfondo, infatti, campeggia la coscienza che una qualche connessione fra politica e cultura si sia perduta e dissipata.  Il libro è concepito come un giornale di bordo che registra una complicata navigazione attraverso i differenti territori dei saperi  a partire da quelli scientifici e filosofici. Il tema dominante è il rapporto fra necessità e libertà. Con spirito di  verità e passione vengono proposti problemi e dilemmi che sono all’ordine del giorno nella faticosa ricerca di una idea della politica al servizio del bene pubblico. Forzando il dogma asfissiante di questo tempo, quello della ‘dittatura del presente’, si compie un viaggio largo e rigoroso alla riscoperta dei classici. Si tratta di un vero e proprio esercizio tenace di pensiero critico. E la vocazione e la passione per la politica è il motore di questo affascinante viaggio. Insomma c’è materia per un fecondo dialogo con l’autore.
Per il ciclo “Libertà” a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Conferenze e Convegni Martedì 11 aprile 2017 ore 17

Il valore scientifico, etico e sociale delle vaccinazioni

Conferenza di Giovanni Gabutti

La moderna vaccinologia prevede che le potenzialità dei nuovi prodotti, ideati e sviluppati nel corso degli anni, siano sfruttate al massimo garantendone un utilizzo razionale sulla base dei dati epidemiologici disponibili e degli obiettivi che si intende raggiungere. Questo è accaduto anche in Italia, ove il calendario vaccinale, armonizzando vaccinazioni dell’obbligo e vaccinazioni raccomandate, indica la successione cronologica delle immunizzazioni e rappresenta lo strumento indispensabile per conseguire in modo omogeneo sul territorio nazionale gli obiettivi delle diverse vaccinazioni. E’ fondamentale che il calendario vaccinale venga continuamente aggiornato in base all’acquisizione di nuove conoscenze scientifiche, alla mutata situazione epidemiologica delle diverse malattie infettive, ad eventuali modifiche delle esigenze organizzative e, soprattutto, alla disponibilità di nuovi prodotti. Sono stati conseguiti importanti traguardi nella lotta contro le malattie infettive prevenibili mediante vaccinazione; in particolare, i successi ottenuti sono strettamente correlati con il raggiungimento e mantenimento di elevati tassi di copertura vaccinale. Tuttavia occorre considerare con attenzione le nuove acquisizioni scientifiche ed approfondire le nostre conoscenze al fine di ottimizzare gli interventi già adottati ed individuare quali prospettive future ci attendono in vaccinologia.
A cura dell’ Accademia delle scienze di Ferrara           

Invito alla lettura Mercoledì 12 aprile 2017 ore 17

I non luoghi

Viaggio attraverso la dimensione spaziale della letteratura nell’epoca della globalizzazione

Analisi e letture di Alberto Amorelli, Andrea Moretti, Linda Morini, Eleonora Pescarolo, Sara Suzzi e Sabina Zanquoghi
Figura di spicco negli studi antropologici contemporanei, Marc Augè, “antropologo del quotidiano” ed “etnologo del metrò”, è conosciuto soprattutto per la sua analisi della dimensione globale e cosmopolita del mondo moderno. Nel 1992 ha pubblicato il saggio Nonluoghi, introduzione a una antropologia della surmodernità. Con il termine nonluoghi si indicano quegli spazi dominati dall’assenza di storia, identità, relazioni: “Se un luogo può definirsi come identitario, relazionale, storico, uno spazio che non può definirsi né identitario, né relazionale, né storico si definirà un nonluogo”. Si tratta quindi di luoghi di passaggio e di consumo, come autostrade e altre strutture adibite al transito, parchi di divertimento, centri commerciali. Spazi in cui migliaia di persone si incrociano senza stringere relazioni, mossi dalla necessità di spostarsi il pi&ug rave; velocemente possibile o dal mero bisogno di consumare. Da Calvino a Ballard, passando per stazioni e aeroporti, la Compagnia del Libro vi accompagnerà in un insolito viaggio attraverso la dimensione spaziale della letteratura romanzesca nell’epoca della globalizzazione.
A cura dell’ Associazione Culturale Gruppo del Tasso di Ferrara

Conferenze e Convegni Giovedì 13 aprile 2017 ore 16,30

Fotografare la vita in faccia

Studio psicobiografico della vita di Diane Arbus e della sua opera

A cura di Stefano Tugnoli e Stefano Caracciolo
Continuano con immutato successo da ben dieci anni gli incontri con i quali il prof. Caracciolo, ordinario di Psicologia Clinica all’Università di Ferrara, propone di esplorare paesaggi straordinari come la Storia, la Follia, la Musica, la Malattia, l’Anima, il Cinema, la Poesia, la Morte e la Vita attraverso la lente della psicologia. Un ciclo di conferenze “itinerante” (introduzione in Teatro Anatomico e conferenza in Sala Agnelli) nel quale la psicologia si presenta come moderno strumento di lettura per cercare di trovare punti di riferimento nella realtà contemporanea.
Diane Arbus, nata Diane Nemerov (New York, 14 marzo 1923 – Greenwich Village, 26 luglio 1971), è stata una fotografa statunitense di origini russe. Le fotografie per cui la Arbus è oggi maggiormente conosciuta sono quelle che ritraggono gli esseri umani nella loro diversità, nello scostarsi dalla “normalità” data per scontata, una normalità a volte messa in discussione dalla stessa natura, a volte da scelte personali. Il suo approccio tuttavia non è mai voyeuristico, anzi, la consapevolezza della diversità non sminuiva i suoi soggetti, come avrebbe potuto avvenire facilmente. Nella maggior parte dei suoi ritratti i soggetti si trovano nel proprio ambiente, apparentemente a proprio agio; invece, è lo spettatore che è messo a disagio dall’accettazione del soggetto del proprio essere “freak”.
Quarto appuntamento di un percorso di viaggio all’insegna della narrazione di molte storie di grande interesse scientifico e culturale. Seguiranno “Sì, viaggiare! Psicologia del viaggio e dei viaggiatori da J.W.Goethe a Bruce Chatwin” (18 maggio) e “Altri mondi. Psicologia della Fantascienza da Jules Verne e H.G.Wells fino al cinema contemporaneo” (15 giugno).
Per il ciclo Anatomie della mente – Conferenze dei Giovedì di Psicologia – Anno Decimo, in collaborazione con la Sezione di Psicologia Generale e Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara

 

Lunedì 10 aprile 2017, alle 17:00
nel Salone della Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Corso Vittorio Emanuele II n. 349 di ROMA
presentazione del saggio di Vittorio Emiliani
 
LO SFASCIO DEL BELPAESE
Beni culturali e paesaggio da Berlusconi a Renzi
Edizioni Solfanelli
Presenteranno
Paolo Berdini, urbanista e saggista
Paolo Liverani, archeologo, docente all’Università di Firenze
Sergio Rizzo, giornalista e scrittore
Sarà presente l’Autore

Questo libro è la cronaca di un autentico “suicidio” culturale: quello della Nazione italiana. Col tradimento, quotidiano ormai, dell’articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Dove? Quando?
Questo libro è costruito su fatti, cifre, notizie che diventano di per sé polemica: tanti sono i triboli inflitti, soprattutto dal 1994, alla tutela della immensa Bellezza — a parole sempre declamata — alla quale sono state prima sottratte le già modeste risorse dello Stato, fino a dimezzarle nel primo decennio del terzo millennio. Dissanguamento che ci pone al 22° posto in Europa davanti alle sole Grecia e Romania.
Questo libro racconta gli assalti ai paesaggi italiani (tanti da Nord a Sud, sempre straordinari), riempiti di cemento e di asfalto strade su strade, persino quelle poderali, un folle consumo di suolo, il doppio della media europea, erodendo i Parchi stessi.
Questo libro descrive ciò che stampa e tv molto spesso non descrivono: i guasti profondi e capillari di cosiddette “riforme” varate per decreto legge, per decreto ministeriale, persino tramite emendamenti dell’ultima ora, da Berlusconi a Renzi. Una situazione di paralisi e insieme di caos nell’amministrazione dei beni culturali e paesaggistici.
Un libro che documenta Belpaese e Malpaese.

Vittorio Emiliani
LO SFASCIO DEL BELPAESE
Beni culturali e paesaggio da Berlusconi a Renzi

Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-653-9]
Pagg. 200 – € 15,00

http://www.edizionisolfanelli.it/losfasciodelbelpaese.htm

Gli esperti illustrano la storia avvincente del sacro ordine religioso cavalleresco

  • Sabato 8 aprile, ore 20.45

  • Sala Estense – Piazza del Municipio,14 – Ferrara
  • Programma:
    Riccardo Modestino,  voce narrante
    Proiezione del video di Carlo Magri
    Cavalieri di Malta, 1113-2013, novecento anni di storia
    Interventi
    Paolo Sturla Avogadri
    I Cavalieri di Malta nei secoli: le tre fasi storiche
    Gianluca Lodi
    Precettorie Gerosolimitane in Ferrara: ambienti di ricovero e cura
    Francesco Scafuri
    Edifici e luoghi prestigiosi dell’Ordine di Malta a Ferrara
    Fausto Braccioni
    Il Sacro Ordine Gerosolimitano a Ferrara (1826-1834)
    Teodorico Nanni
    L’Ordine di Malta e la sua azione oggi
    Info: m.moggi@comune.fe.it

    Promossa dall’Associazione De Humanitate Sanctae Annae in collaborazione con il Comune di Ferrara (Assessorati ai Beni monumentali e alla Cultura).

  • Ingresso: libero

Isabella e Lucrezia, le due cognate. Donne di potere e di corte nell’Italia del Rinascimento

Nella Sala dei Comuni del Castello Estense presentazione del nuovo libro di Alessandra Necci

  • Giovedì 6 aprile 2017

  • Sala dei Comuni – Castello Estense, Largo Castello, Ferrara
  • Programma:

    Giovedì 6 aprile alle ore 17.00 presso la Sala dei Comuni del Castello Estense si terrà la presentazione del volume, in libreria dal 9 marzo, “Isabella e Lucrezia, le due cognate. Donne di potere e di corte nell’Italia del Rinascimento” di Alessandra Necci (Marsilio Editori).
    Con l’autrice dialogherà Lucia Menegatti, studiosa di Storia dell’arte che si è distinta, in ambito scientifico, per le sue ricerche archivistiche e storiche sulle committenze artistiche degli Este.

  • Ingresso: gratuito

Incontri all’Ibs + Libraccio

Presentazioni librarie

  • Aprile 2017

  • Ferrara – Ibs + Libraccio – Palazzo di San Crispino – Piazza Trento Trieste
  • Programma:
    Martedì 4 aprile, ore 17.30
    Francesca Capossele presenta
    1972
    Dialoga con l’autrice Roberta Bergamaschi
    Mercoledì 5 aprile Ore 17.30
    Per il ciclo Ripensare i nostri territori e le nostre città
    Giuseppe Scandurra e Leonardo Tancredi presentano
    Tifo Estremo. Storie degli ultras del Bologna
    Giovedì 6 aprile Ore 17.30
    Silvia Mori presenta
    La tartaruga Maria e altri racconti
    Dialogano con l’autrice Giulia Ciarpaglini e Elisa Galeati
    Venerdì 7 aprile Ore 18.00
    Lisa Ginzburg presenta
    Spietati i mansueti
    Dialogano con l’autrice Eleonora Giacomelli e Daniele Vecchi
    Sabato 8 aprile, ore 11.00
    Libraio per un giorno
    I libri consigliati da Elena Bertelli
    Il rinfresco è offerto da NaturaSì
    Sabato 8 aprile, ore 15.00
    Laboratorio creativo per bambini con i Sabbiarelli
    Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria. Max 15 bambini
    Durata dell’incontro 1 ora circa. Età consigliata: dai 5 agli 8 anni
    Per info e prenotazioni: 0532241604; eventife@libraccio.it
    Sabato 8 aprile,ore 17.30
    In occasione del Week End della Pace 2017
    Luigi Dal Cin presenta
    Le Delizie e l’Unicorno
  • http://negozi.libraccio.it/eventi
  • Ingresso: libero

Contatti

Ibs.it bookshop – Piazza Trento e Trieste – Palazzo S. Crispino – Ferrara

tel. Tel. 0532 241604

Guida all’ascolto 2016/1

u321Crediamo di far cosa gradita ai lettori presentando qui, una accanto all’altra, due diverse facce della fantascienza: i quattro racconti di Arthur Clarke, tutti recentissimi, confermano ancora una volta la sua vena di lucido e drammatico cronista di avventure spaziali; mentre Ballard, l’astro nascente della F.S. inglese, ci propone quattro gelidi e indimenticabili tipi di follie, da quella privata di un uomo che diventa pazzo, a quella collettiva, dove a impazzire è tutta la società.

Titolo: Otto racconti | Autori: A. C. Clarke, J. G. Ballard | Edizione: Urania n. 321 del 17/11/1963 | Copertina di Karel Thole | Antologia di racconti

Presumo sia stato il curatore della collana Carlo Fruttero (che verrà raggiunto l’anno seguente dal sodale Franco Lucentini) a scrivere la presentazione di questo venerando Urania n. 321, uscito (solo in edicola in edicola, ovviamente) il 17 novembre del 1963: “Crediamo di far cosa gradita ai lettori presentando qui, una accanto all’altra, due diverse facce della fantascienza“, ovvero quattro racconti di Arthur C. Clarke, “lucido e drammatico cronista di avventure spaziali“, e altri quattro di James G. Ballard, “l’astro nascente della F.S. inglese“. La proposta di Urania in effetti risulta graditissima.

I racconti, secondo l’ordine sequenziale del volume, sono:

  • PRIMA DELL’EDEN (Before Eden) di A. C. Clarke
  • PER PICCINA CHE TU SIA (Billenium) di J. G. Ballard
  • ESTATE SU ICARO (Summertime on Icarus) di A. C. Clarke
  • DALLA VERANDA (Overloaded man) di J. G. Ballard
  • GLI ANELLI DI SATURNO (Saturn rising) di A. C. Clarke
  • L’ULTIMA POZZANGHERA (Deep end) di J. G. Ballard
  • SEGUENDO LA COMETA (Into the comet) di A. C. Clarke
  • CRONOPOLI (Chronopolis) di J. G. Ballard

Si alternano e confrontano, dunque, le novelle di Clarke, il cantore per antonomasia delle esplorazioni spaziali (dello ‘spazio esteriore’), e quelle di Ballard, l’avanguardistico provocatore che solo l’anno precedente sulla rivista inglese New World aveva indicato la via dello ‘spazio interiore’.

Penso che la SF debba volgere le spalle allo spazio, ai viaggi interstellari, alle forme di vita extraterrestre“, scriveva Ballard (tratto da qui) nel celebre articolo Qual è la strada per lo spazio interiore, un manifesto della New Wave fantascientifica e soprattutto della sua poetica; “è lo spazio interiore, non quello esterno, che dobbiamo esplorare. L’unico pianeta veramente alieno è la Terra. In passato la SF ha propenso verso le scienze fisiche – astronautica, elettronica, cibernetica – ma l’enfasi dovrebbe slittare verso le scienze biologiche, soprattutto sulle loro manipolazioni narrative e creative, implicite nel termine science fiction”. Insomma, una rivoluzione copernicana, o quasi, dei temi fantascientifici lanciata con sfrontatezza e lucidità a smuovere le acque di un lago che rischiava di divenire uno stagno.

J.G.Ballard

Sempre il curatore di Urania scrive che Ballard “ci propone quattro gelidi e indimenticabili tipi di follie“. I quattro racconti dell’autore più giovane, infatti, declinano sotto diversi aspetti la discesa nell’insania mentale e nella perdita di addentellati con la realtà. Destrutturazioni mentali, invalidamento della percezione individuale, narrate da un punto di vista quanto mai oggettivo, talvolta assimilabile a quello di relazioni scientifiche. (Ballard anni dopo chiarirà, nella postfazione di Crash: “Io sento che il ruolo dello scrittore, ossia la sua autorità e la sua legittimazione a creare, è radicalmente cambiato. Sento che, in certo qual modo, lo scrittore non sa più nulla. Lo scrittore non ha più una posizione morale: offre al lettore i contenuti del proprio cervello, sotto forma di una serie di possibilità di alternative fantastiche. Il suo ruolo è quello dello scienziato che, in safari o in laboratorio, si trovi davanti a un territorio o argomento del tutto sconosciuto. In tale situazione, tutto ciò che può fare è concepire ipotesi e verificarle alla luce dei fatti“.) Quattro storie comunque saldamente ancorate alla crosta del pianeta Terra. Che esorbitano, semmai, dalle tematiche tradizionalmente fantascientifiche. Quello che d’altronde Ballard si era prefisso.

Arthur Clarke

La fantascienza che Clarke offre coi suoi quattro splendidi racconti è del genere più tradizionale, senz’altro volta allo spazio esteriore: uomini che intraprendono azioni rischiose, dediti al progresso dell’umanità e della scienza. Però attenzione: limitarsi ad evidenziare che i quattro racconti di Clarke sono dei piccoli gioielli, appassionanti e scritti col consueto stile chiaro e scorrevole non dice tutto. La limpida prosa di Clarke è illuminata dal suo intelletto di scienziato e mira, riuscendoci, a rendere plausibile lo scenario e le imprese che ci racconta (non va dimenticato che la nozione stessa di fantascienza hard deriva principalmente dalle opere dell’autore inglese). Eppure in quegli sguardi di uomini che scrutano l’infinito, uomini di scienza e di avventura al cospetto del cosmo, si può scorgere una sorta di poesia. Uomini che dispongono della tecnologia più avanzata e dello strumento più indispensabile, la propria intelligenza, ma pur sempre uomini, minuscoli rispetto all’immensità del cosmo, e talvolta soli. Umanità distillata, allo stato più puro.

Un tratto peculiare di Clarke, che nella asettica prosa di Ballard – almeno in questo caso – è programmaticamente assente.

Trovo dunque riuscitissimo, per la qualità dei racconti e l’idea in sé, l’abbinamento proposto da questo Urania d’antan di due autori che fondano entrambi la propria prospettiva sulla ratio espressa principalmente dalla cultura occidentale, Clarke in senso positivista, guardando al futuro con ottimismo, Ballard invece più scettico, celebrando “la perdita più atroce del secolo: la morte del sentimento“.

Mirco Rosga Cucchi

Arthur-C.-Clarke6GLI AUTORI

Sir Arthur Charles Clarke (Minehead, 16 dicembre 1917 – Colombo, 19 marzo 2008) è stato un autore di fantascienza e inventore britannico. Clarke è ai più noto per il suo romanzo 2001: Odissea nello spazio del 1968, cresciuto assieme alla sceneggiatura del film omonimo realizzato con ilregista Stanley Kubrick ed ispirato al racconto breve La sentinella dello stesso Clarke. Lo scrittore ha però al suo attivo una produzione letteraria assai estesa, tra cui la celebre serie di Rama. È considerato un autore di fantascienza hard o “classica”, dato che una caratteristica saliente dei suoi romanzi è l’attenzione per la verosimiglianza scientifica. In suo onore l’orbita geostazionaria della Terra è stata chiamata “Fascia di Clarke”. Egli infatti fu il primo ad ipotizzare, in un articolo pubblicato nel 1945, l’utilizzo dell’orbita geostazionaria per i satelliti dedicati alle telecomunicazioni.

ballardJames Graham Ballard (Shanghai, 15 novembre 1930 – Shepperton, 19 aprile 2009) è stato uno scrittore britannico, autore di romanzi e racconti di fantascienza, autobiografici e di satira sociale. Fortemente ispirato dalla pittura surrealista, Ballard è prossimo agli autori postmodernisti.  Nato a Shanghai da genitori britannici ivi residenti per motivi di lavoro, durante la seconda guerra mondiale Ballard fu internato con la famiglia nel campo di prigionia giapponese di Lunghua. Questa esperienza fu ripresa nel suo romanzo L’impero del sole (Empire of the Sun), da cui il regista Steven Spielberg nel 1987 trasse un film omonimo ( sceneggiatura del drammaturgo inglese Tom Stoppard). Dopo la fine della guerra, nel 1946, Ballard si trasferì in Gran Bretagna, iniziando gli studi di medicina al King’s College di Cambridge (con l’intento di diventare psichiatra), ma dopo due anni, folgorato dalla lettura dell’Ulisse di James Joyce, decise di abbandonare, capendo che la professione medica non gli avrebbe lasciato abbastanza tempo per scrivere. Dopo una serie di lavori occasionali – autore di testi pubblicitari, portiere a Covent Garden, ecc. – si spostò in Canada con la Royal Air Force, e là scoprì la fantascienza. Congedatosi dalla RAF e tornato in patria, Ballard trovò lavoro come giornalista scientifico e iniziò a scrivere racconti: il primo ad essere pubblicato fu Prima Belladonna, del 1956, che uscì a dicembre sulla rivista Science Fantasy, seguito a pochi giorni di distanza da Escapement su New Worlds. La sua prosa e i suoi temi ebbero un influsso notevole sulla fantascienza degli anni sessanta e settanta e anche sul movimento cyberpunk degli anni ottanta. Il suo articolo Come si arriva allo spazio interiore(Which Way to Inner Space), apparso sulla rivista New Worlds nel1962, segnò la nascita della New Wave britannica. Ballard spostò l’attenzione dallo spazio extraterrestre allo spazio interiore (inner space), luogo di incontro tra le pulsioni della psicheumana e le immagini e i simboli veicolati dai mass media. Il primo romanzo pubblicato da Ballard fu Il vento dal nulla(The Wind From Nowhere) del 1962, che aprì una tetralogia di genere catastrofico (anche se in seguito Ballard lo rinnegò, fu questo libro a dargli la possibilità di guadagnarsi da vivere come scrittore). Gli altri tre romanzi furono Il mondo sommerso (The Drowned World), Terra bruciata(The Burning World) eForesta di cristallo (The Crystal World), basati sui quattro elementi aristotelici aria, acqua, terra e fuoco, più un quinto elemento, il tempo, che domina Foresta di cristallo. Nel 1970, dopo diverse peripezie legali (fece chiudere una piccola casa editrice di lestofanti che aveva stampato alcune copie del libro) pubblicò La mostra delle atrocità (The Atrocity Exhibition), forse il suo capolavoro. È un libro composto da quindici racconti, in cui il filo comune (oltre al protagonista) è costituito dall’ossessione maniacale per la guerra del Vietnam, lapsicopatologia, la pornografia, il potere dei media, le vittime di incidenti stradali e le icone del sogno americano, queste ultime tutte rigorosamente morte. Nel libro Ballard previde l’elezione a presidente degli USA di Ronald Reagan, 11 anni prima che accadesse realmente. Tre anni dopo uscì Crash, romanzo in cui viene ripreso (in dosi molto più massicce rispetto al precedente) il tema della perversione per le vittime di incidenti stradali e la fusione di carne e auto. Nel 1996 David Cronenberg ne trasse un film omonimo. La fama al di fuori del ristretto ambito della fantascienza gli giunse col romanzo autobiografico L’impero del sole. Da allora (prima metà degli anni ottanta) Ballard si allontanò sempre più dalla fantascienza per quel che riguarda la sua produzione romanzesca, pur continuando a scrivere racconti fantascientifici o fantastici fino alla metà degli anni novanta. L’ultimo romanzo di Ballard,Regno a venire (Kingdom Come), pubblicato in Gran Bretagna nel 2006, comprende pezzi di ironica critica sociale strutturati per lo più come gialli, i cui temi sono il consumismo, la società tardo capitalistica, i rigurgiti reazionari e irrazionali delle società occidentali, i mass media. Nell’autobiografia I miracoli della vita (Miracles of Life), pubblicata nel marzo del 2008, l’autore rivelava di essere affetto da cancro alla prostata, che lo uccise nell’aprile del 2009.

(Biografie da Wikipedia)

http://andromedasf.altervista.org/recensione-otto-racconti-1963-di-james-graham-ballard-e-arthur-c-clarke/

Conferenze e Convegni lunedì 3 aprile 2017 ore 17

Tra sogni e realtà: Le lettere di Van Gogh

Conferenza di Daniela Cappagli

Introduce Roberto Cassoli
Le emozionanti lettere di Vincent Van Gogh costituiscono il racconto di una vita dedicata  alla ricerca di sè e della propria identità. Quella identità che, anche oggi e per motivi diversificati, i giovani faticano a trovare in una società che ha modificato i propri valori e che dedica pochissima attenzione alle persone e ai loro bisogni. Le lettere sono un’ intensa e struggente testimonianza autobiografica degli affetti, dei sogni, delle speranze, delle delusioni di un giovane uomo appassionato e illuminano non solo sul suo complesso e affascinante carattere, ma anche sulla costante formazione culturale e artistica e sulla genesi di molte opere. Si resta stupiti di fronte alla profondità e alla serietà con cui Van Gogh si immerge nel mondo e le sue parole  ci conducono dentro la sua interiorità cancellando i miti deleteri che hanno accompagnato la vita e l’arte.
Per il ciclo “I colori della conoscenza”, a cura di Istituto Gramsci di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara

 

Conferenze e Convegni martedì 4 aprile 2017 ore 17

Norma e la “malinconica musa” di Vincenzo Bellini

Conferenza di Emilio Sala

“Il dramma per musica deve far piangere, inorridire, morire cantando”: così scrisse Bellini a Carlo Pepoli in una famosa lettera del 1834. Ma questa attrazione per l’effetto iperbolico, di chiara matrice melodrammatica, convive in Bellini con un altrettanto fondamentale meccanismo: la sublimazione melica ovvero la capacità di trasfigurare e trascendere il piano degli effetti drammatici attraverso la bellezza “pura” della melodia vocale. Come (inter)agiscono in Norma queste due polarità drammaturgiche?
Per il ciclo “Libri in scena” a cura dell’Associazione Culturale Amici della Biblioteca

Conferenze e Convegni Mercoledì 5 aprile 2017 ore 17

Spiritualità e ambiente

L’uomo e l’ambiente in una prospettiva di equilibrio spirituale

Conferenza di Paolo Urizzi
Introduce Marcello Girone Daloli
L’Uomo non si è mai trovato a un punto di rottura con l’ambiente come quello attuale. Le misure adottate o annunciate non toccano il cuore del problema: l’Uomo e la sua funzione nel cosmo. Tutti i testi sacri affermano che egli è l’Imago Dei, l’essere creato a immagine di Dio, il Suo Vicario nel cosmo, incaricato di salvaguardare e mantenere integro l’ordine dell’esistenza. La maggioranza degli uomini oggi ignora totalmente le norme sacre della Tradizione universale. Le conseguenze si rispecchiano proprio nella devastazione dell’ambiente.
Paolo Urizzi (1951), arabista, esperto di sufismo e di induismo, autore di diversi saggi. Interessato alla Philosophia Perennis, ha fondato la rivista Perennia Verba e dirige la collana di testi del sufismo de Il Leone verde. Ha pubblicato la traduzione di un classico del sufismo antico, il Ta’arruf di Kalabadhi (“Il sufismo nelle parole degli Antichi”). Tiene Master sul sufismo e sulla mistica alla Scuola Superiore di Filosofia Orientale e Comparativa di Rimini.

Incontro con l’autore Giovedì 6 aprile 2017 ore 17

Economicando

Presentazione del volume di Alfio Leotta (Fleo) e degli aforismi di Sergio Angeli

(Festina Lente Editore, 2016)
Prontuario di primo soccorso economico-finanziario
Dialogano con l’autore Enrico Scarazzati (presidente Lega Consumatori Ferrara), Silvia Toffolo (responsabile sportelli di ascolto Lega Consumatori Ferrara) e Marco Mari (editore)
Quanto sappiamo di denaro, banche e risparmio? E, soprattutto, i nostri risparmi sono al sicuro? A giudicare dai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto e travolto primari istituti di credito e, con essi, migliaia di risparmiatori forse molto poco. Acquisizioni, fusioni, bail-in e bail-out. Il fatto è che il mondo delle banche in Italia sta cambiando velocemente fisionomia e, parallelamente a questi rivolgimenti vistosi nell’assetto societario delle aziende di credito, con meno clamore ma con altrettanta velocità, sta cambiando anche il rapporto delle banche con i risparmiatori. Il volume si propone come prontuario di primo soccorso, un vademecum per dare una prima risposta al bisogno di conoscenza, un valido ausilio per spiegare in modo sintetico, chiaro ed esauriente molti di quei termini che ricorrono spesso nell’esercizio quotidiano dell’attività bancaria o che, purtroppo, negli ultimi tempi hanno trovato largo spazio sulle pagi ne dei quotidiani. Corroborano il tutto le piacevoli e pungenti incursioni aforistiche a tema di Sergio Angeli (già autore per Festina Lente Edizioni del volume Varie ed eventuali), che compaiono a più riprese nel libro. La prefazione al volume, infine, è affidata a Roberto Romiti, noto formatore che opera con i maggiori gruppi bancari nazionali.
A giugno l’Autore e il suo libro saranno ospiti saranno ospiti del Festival dell’Economia di Trento.
Alfio Leotta (testi e vignette), oltre che apprezzato disegnatore dall’inconfondibile tratto e dall’altrettanto riconoscibile disincantata vena satirica, è stato fino a un passato relativamente recente anche un bancario. Fantasia, creatività e la capacità di sintetizzare, per mezzo dei suoi personaggi dal naso prominente e gli occhi a palla, concetti e situazioni nei loro aspetti più caratterizzanti, hanno consentito all’autore lusinghiere affermazioni a numerose rassegne nazionali e internazionali di disegno umoristico.
Sergio Angeli (aforismi), già bancario anomalo, in quanto eclettico e pericolosamente incline all’umorismo, vive fra Bologna e l’amato Appennino, dedicandosi alla castanicoltura e alla scrittura, dove sorprendentemente l’attività manuale dell’una stimola l’inventiva per l’altra. Da tempo si dedica con particolare passione alla scrittura breve, che reputa più coerente con gli attuali, assillanti, stili di vita.

Incontro con l’autore Venerdì 7 aprile 2017 ore 17

Venti buone regioni… per sorridere ancora

Presentazione del volume di Marco Bottoni

Piccola biblioteca del sorriso
(Festina Lente Editore, 2016)
Illustrazioni di Biagio Panzani (Biaz)
Dialoga con l’Autore l’editore Marco Mari
«Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti…» inizia così uno dei romanzi più noti della nostra letteratura. E all’epoca tutti avevano ben chiaro quale fosse quel famoso ramo del lago di Como e anche dove fosse Como. Oggi invece non pochi pensano: “Ma guarda, a Como c’è un lago. Non lo sapevo. Sarà artificiale. L’avranno fatto da poco tempo con i fondi europei”. Va detto però che la geografia è una materia vasta e ingannevole. Dove si trova ad esempio la Foresta Umbra? E Novi Ligure? E Massa Lombarda? E Piana degli Albanesi?
Difficile dirlo, comunque non in Umbria, non in Liguria, non in Lombardia, non in Albania, così come il lago più grande d’Italia non è, a dispetto del nome, il Lago Maggiore. Forse è per questo che lo studio della geografia è considerato da molti difficile, noioso e oggi, con i navigatori satellitari, addirittura inutile. E se provassimo a rendere un po’ meno ostica questa materia? Se trovassimo il modo di farla diventare divertente? Anche solo un pochino? Ecco allora la proposta di un insolito viaggio in venti racconti, uno per regione, che il lettore potrà portare a termine anche senza avvalersi di un navigatore satellitare che gli dica: «Prosegui per trentasei righe, poi volta pagina. Fine capitolo, portati a pagina 49 per il capitolo successivo», una specie di Giro d’Italia in ordine alfabetico, dall’Abruzzo al Veneto, passando per Basilicata, Calabria, Campania e via leggendo, anzi, via ridendo fino, come scrisse il sommo poeta, a uscir «a riveder le stelle».
Marco Bottoni (testi), afferma di fare il medico a tempo perso e, data l’età, di non avere più molto tempo da perdere. Scrive, citati in rigoroso ordine alfabetico, aforismi, certificati medici, curricula, dialoghi, lettere agli editori, liste della spesa, poesie, racconti, ricette, ricevute, romanzi, testi teatrali. Affermatosi in diversi premi letterari vincendo, fra gli altri, il Premio di letteratura umoristica Umberto Domina e il Premio Insanamente.
Biagio Panzani (illustrazioni), giovanissimo illustratore e fumettista con al suo attivo già varie pubblicazioni e che ha partecipato con successo a varie rassegne di arte grafica. Per Festina Lente Edizioni ha illustrato vari libri ed è autore del volume a fumetti, di recentissima pubblicazione “Tre uomini in barca”, trasposizione a fumetti dell’omonimo romanzo di Jerome.

Bambini e ragazzi Sabato 8 aprile 2017 ore 9,30

Letture di Pace!

Letture e laboratorio rivolti agli alunni e agli studenti ferraresi

Il servizio biblioteche e archivi partecipa al Week end della Pace 2017 promosso dal Lions Club Ferrara Estense, con il Patrocinio dell’ Unesco Italia e del Comune di Ferrara.
Ogni biblioteca, in particolare le sezioni ragazzi, parteciperà con un’esposizione bibliografica sul tema della Pace ed esporrà alcuni manifesti prodotti dai ragazzi delle scuole partecipanti, dal 3 al 15 aprile.
Il “Week End della Pace” avrà luogo nel centro storico di Ferrara i prossimi 7,8,9 aprile e darà l’opportunità di farsi conoscere a tutte le realtà associative del territorio ferrarese che promuovono attività per la pace, non violenza, valorizzazione dei beni artistici e culturali rivolte alle scuole e alla cittadinanza. L’adesione è gratuita e a ogni associazione sarà data una postazione. L’obiettivo condiviso della manifestazione è sensibilizzare tutti i cittadini, giovani e meno giovani, sui temi della pace e del rispetto e sulla valorizzazione del patrimonio storico e artistico di Ferrara, dando concretezza a un programma di iniziative comuni che partono dal duplice riconoscimento di Ferrara: città della Pace e città UNESCO. La pace, quindi, non più vista solo come un valore astratto a cui tendere, ma piuttosto come un modo di vivere la propria cittadinanza quotidian a e avere cura della bellezza che ci circonda. L’iniziativa è promossa dall’Associazione Lions Club Ferrara Estense, con il patrocinio del Comune di Ferrara, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Assessorato alla Pubblica Istruzione, Formazione, Cooperazione Internazionale e Politiche per la Pace, Assessorato Urbanistica e Unesco del Comune di Ferrara, Club per l’Unesco di Ferrara, Lions Club Ferrara Diamanti, Spal, Cus Ferrara.
Le letture e il laboratorio in Biblioteca Ariostea sono curate da Angela Poli – Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara