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aperiodico di approfondimento editoriale

«L’essere beato e incorruttibile né ha né dà briga, non è partecipe quindi né di grazia né d’ira, cose tutte che hanno luogo in debole natura».
Epicuro, Massime capitali

Dopo l’affollatissima lectio magistralis di Salvatore Natoli che ha saputo catturare l’attenzione di centinaia di spettatori sensibili disposti ad ascoltare il filosofo nonostante l’improvviso maltempo – «un ostacolo della natura» che ha fornito l’occasione per sperimentare una strategia comune di pratica virtuosa, dunque felice – si avvicina il decimo appuntamento del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

Mercoledì 13 luglio – a partire dalle ore 21.15 – in piazza Roma, a Dello (Bs) [in caso di pioggia Centro culturale San Giorgio sito in via XI febbraio, 5], interverrà sulla Beatitudine, il maggior studioso italiano di mistica speculativa, Marco Vannini. «Prosegue, al ritmo di una felicità contagiosa – ha dichiarato il direttore scientifico del Festival, Francesca Nodari – questo coinvolgente e seguitissimo tour filo-rivierasco. Il Festival, mercoledì approderà a Dello, Comune che, con Brandico e Castrezzato, è entrato, per il primo anno, a far parte di questo circuito filosofico, fedele al proprio spirito itinerante. Un pensiero che vuole essere nomade e insieme dialogico, nella convinzione – ed è questo il fil rouge che attraversa e unisce le relazioni dei nostri illustri ospiti – che non si dia e non possa mai darsi felicità senza relazione. Senza l’altro».

Marco Vannini è il maggior studioso italiano di mistica speculativa e traduttore, con un infaticabile lavoro ventennale, dell’intera opera, latina e tedesca, di Meister Echkart. Oltre a Meister Eckhart, Marco Vannini ha curato l’edizione italiana della Teologia mistica di Jean Gerson (Paoline, Milano 1992); il Libretto della vita perfetta, o Teologia tedesca, dell’Anonimo Francofortese (Newton Compton 1994, poi Bompiani, Milano 2009); le Prefazioni alla Bibbia di Lutero (Marietti, Genova 1997); Mistica d’Oriente, mistica d’Occidente di Rudolf Otto (Marietti, Genova 1985); la Spiegazione delle massime dei santi sulla vita interiore di Fénelon (San Paolo, Milano 2002); i Paradossi di Sebastian Franck (Morcelliana, Brescia 2009); Conversione e distacco di Valentin Weigel (Morcelliana, Brescia 2010); in collaborazione con Giovanna Fozzer, il Pellegrino cherubico di Angelus Silesius (Paoline, Milano 1989) e Sapienza mistica di Daniel Czepko (Morcelliana, Brescia 2005); con Giovanna Fozzer e Romana Guarnieri, lo Specchio delle anime semplici di Margherita Porete (San Paolo, Milano 1994). Ha diretto la Collana «I Mistici» dell’editore Mondadori, pubblicando una trentina di autori, antichi, medievali, moderni e contemporanei.

Tra i suoi principali lavori ricordiamo: Lontano dal segno. Saggio sul cristianesimo, La Nuova Italia, Firenze 1971; Dialettica della fede, Marietti, Genova 1983; Nietzsche e il cristianesimo, D’Anna, Firenze 1986; Meister Eckhart e «il fondo dell’anima», Città Nuova, Roma 1991; L’esperienza dello spirito, Augustinus, Palermo 1991; Introduzione a Silesius, Nardini, Firenze 1992; Il volto del Dio nascosto, Mondadori, Milano 1999; Introduzione alla mistica, Morcelliana, Brescia 2000; La morte dell’anima. Dalla mistica alla psicologia, Le Lettere, Firenze 2003; La mistica delle grandi religioni. Induismo, buddhismo, ebraismo, islam, cristianesimo, Mondadori, Milano 2004 (poi Le Lettere 2010); Storia della mistica occidentale. Dall’Iliade a Simone Weil, Mondadori, Milano 2005 (nuova ed. 2010; Tesi per una riforma religiosa, Le Lettere 2006; La religione della ragione, Mondadori Bruno 2007; Mistica e filosofia, Piemme, Casale Monferrato (Al) 1996 (nuova ed. Le Lettere 2007); Sulla grazia, Le Lettere 2008; Invito al pensiero di Sant’Agostino, Mursia, Milano 20092; La mistica delle grandi religioni, Le Lettere 2010; Prego Dio che mi liberi da Dio, Bompiani, Milano 2010.

francesca nodari – direttore scientifico

http://www.filosofilungologlio.it

info@filosofilungologlio.it

DI IDA MAGLI
italianiliberi.it

Si stanno rappresentando in questi giorni, in diversi paesi d’Europa, straordinarie commedie dell’assurdo. Gli attori più in vista sono gli uomini di Governo – in Francia, in Spagna, in Grecia, in Germania, in Italia – ma sono coadiuvati talmente bene in questa recita da tutti gli altri responsabili della vita politica e sociale, e prima di tutto dai giornalisti, che noi, poveri cittadini-sudditi, non riusciamo a capire perché il loro frenetico agire ci sembri così privo di una concreta direzione di senso e temibile proprio per questo.

Lo spettacolo offerto dagli “attori” italiani è tragico e surreale al tempo stesso. Berlusconi, Tremonti, Bossi, recitano a meraviglia i loro piccoli scontri sul bilancio, sul trasferimento di qualche Ministero al Nord, sulla necessità del governo centrale di aiutare lo smaltimento dei rifiuti a Napoli, come se davvero questi fossero i problemi politici di una Nazione che non soltanto deve provvedere alla vita ordinata di 60 milioni di persone ma che, per la sua posizione geografica, per i suoi impegni con l’Ue e con la Nato, è al centro di interessi economici e militari a livello mondiale.

Le opposizioni stanno al gioco con una puntualità e una solerzia quasi incredibili, tenendo ben fissa l’attenzione dei cittadini, ma in apparenza anche la propria, sui piccoli particolari di queste dispute come se davvero fossero racchiusi qui i maggiori problemi degli Italiani. Se qualche volta la polemica sembra diventare più forte, è soltanto perché lo scambio di invettive ha assunto termini maggiormente violenti e volgari, ma si tratta in tutti i casi di invettive a vuoto: servono ad alimentare la commedia. Della politica vera, dei drammatici problemi veri, non parla nessuno, né al governo né all’opposizione.

I problemi più importanti

Sono problemi che chiunque è in grado di vedere e che, volendo limitarsi esclusivamente ai più gravi ed impellenti, possiamo indicare nel modo seguente:

  1. L’inesistenza dell’Europa come realtà politica, dalla quale però dipendiamo come se esistesse (la vicenda della guerra in Libia decisa da Sarkozy ne è una soltanto una delle ultime e sconvolgenti prove).
  2. L’appartenenza dell’Italia alla Nato, organizzazione militare che non si sa più a quale direttiva politica obbedisca data la mancanza di un’autorità politica europea e la contemporanea perdita di potere dei singoli Stati d’Europa (nessuno s’interroga, per esempio, su quale ruolo stia svolgendo nella politica estera l’Inghilterra, sempre sorella degli Stati Uniti ma con un piede dentro e uno fuori dell’Ue).
  3. Il potere assoluto dei banchieri, a livello mondiale ed europeo, che ha completamente esautorato i politici nazionali e sta mano a mano svuotando l’essenza stessa dei singoli Stati costringendoli a vendere i loro possessi e finanche il proprio territorio (la Grecia è soltanto la prima di una catena già pronta).
  4. L’irrazionalità di una sola moneta come espressione e strumento di 17 Stati totalmente differenti per il loro peso politico e le loro dimensioni economiche. E’ evidente che, o si disfa al più presto questa costruzione sul vuoto, oppure si verificherà un catastrofico fallimento collettivo. C’è forse bisogno di una qualsiasi dimostrazione in questo campo? L’euro è soltanto il diverso nome del marco. Un marco privo, però, dello Stato di cui era espressione. Per questo la Germania ha funzionato fino adesso come lo “Stato ombra” dell’euro. Ma è chiaro che la Germania non può continuare a reggere questa mastodontica finzione senza farsi trascinare anch’essa nel baratro: prestarsi soldi fra debitori (l’Italia, tanto per fare un esempio, ha iscritto nelle uscite del proprio bilancio il denaro prestato alla Grecia) è una pratica da “pazzi”, che nessun “povero” metterebbe in atto e che nessun usuraio accetterebbe, ma che i banchieri della Bce e del Fmi fingono di trovare normale e necessaria, spingendola fino all’estremo al solo scopo di rimanere alla fine “proprietari”, concretamente proprietari di tutta l’ Europa dell’euro.
  5. L’eliminazione degli intellettuali dalla leadership, concordemente attuata da tutti i partiti europei, fatti esperti dallo scontro-sottomissione degli intellettuali nella Russia bolscevica. I partiti più importanti in Europa sono anche oggi quelli essenzialmente comunisti, reduci del comunismo e più o meno suoi eredi. L’Italia ne rappresenta la più fulgida testimonianza: il Presidente della Repubblica è appartenuto per tutta la vita, fino dai tempi di Stalin, al Partito comunista. Con il trattato di Maastricht gli intellettuali sono stati praticamente aboliti; non si sente più nessuna voce che possieda autorità tranne quella dei banchieri. Segno evidente di una tragica realtà: se sono morti gli intellettuali, è morta la civiltà europea.
  6. La complicità di tutti i mezzi d’informazione con il disegno dei politici e dei banchieri. Una complicità così assoluta quale mai si era verificata prima nella storia perché non obbligata da nessuna censura. Gli oltre 500 milioni di cittadini d’Europa coinvolti nell’operazione disumana di lavorare senza saperlo al proprio suicidio, vi sono stati condannati non tanto dai politici quanto dai giornalisti. Senza il silenzio dell’informazione non sarebbe stato possibile condurre in porto un disegno di puro potere quale quello in atto. prosegui la lettura…

Due sedi e un itinerario virtuale celebrano l’ingresso della Game Art alla Biennale di Venezia. Tra un pomposo omaggio ai blockbuster e una convincente rassegna sugli artisti nostrani. Fino al 27 novembre, in Laguna c’è Neoludica.

L’arte è un gioco, recita il sottotitolo, citando come padrino d’eccezione Marcel Duchamp e proponendo un intervallo di tempo rovesciato, dal 2011 al 1966, a retrodatare il riconoscimento artistico sino alle prime origini dei videogame. Due sedi, unite da un itinerario di realtà aumentata, rimarcano da un lato lo sviluppo di un linguaggio autonomo da parte della Game Art, dall’altro il contributo dato ai parenti più nobili: cinema, letteratura, arti visive.

Antonio Riello – Italiani brava gente – 1997 – courtesy l’artista

A Mestre l’esposizione appare un po’ ingessata, intenta a omaggiare l’industria e le sue firme più prestigiose. Cuore della mostra sono alcuni mostri sacri del botteghino, come World of Warcraft, Call of Duty e Supermario, con cui ci si può anche cimentare direttamente, sempre che si riesca a superare lo scoglio dei poco amichevoli orari di apertura. Più interessante la parte dedicata al paesaggio dei videogame, tra screenshot e studi preliminari.
A Venezia però troviamo la sezione più convincente, a cura di Matteo Bittanti e Domenico Quaranta, dedicata ai game artist nostrani. Una mostra brillante e ambiziosa, che riesce, nonostante il terribile titolo Italians Do It Better!!, a sottolineare e persuadere senza inutili nazionalismi dell’importanza delle sperimentazioni di un gruppo cospicuo di artisti italiani d’origine o “acquisiti”. Si parte dai pionieri, con Miltos Manetas e le sue rielaborazioni di Supermario e Lara Croft, e Antonio Riello, che con la grafica punk di Italiani Brava Gente ha dato corpo alle altrettanto rozze proposte contro l’immigrazione clandestina messe in campo dalla peggiore politica degli inizi della Seconda Repubblica.

Molleindustria – Every Day the Same Dream – 2009 – courtesy l’artista

Si prosegue con l’amara critica minimal chic alla routine quotidiana di Molleindustria, mentre tra i più giovani si segnalano i Santa Ragione che con Fotonica fanno sperimentare in prima persona un mondo di astrazioni ispirato a Malevich e Vasarely. Si finisce con il contagio del virtuale sul reale, tra le sculture poligonali di Damiano Colacito e le ipotetiche deformazioni fisiche a danno dei videogiocatori diagnosticate da Matteo Bittanti e IOCOSE. Un percorso piacevole, accattivante e in grado di mostrare come anche in questo campo la creatività italiana abbia saputo essere superiore alle avversità di sistema, causate dalla debolezza dell’industria di settore e dall’arretratezza del dibattito culturale, lacune ben sottolineate dai testi in catalogo.

Stefano Mazzoni

http://www.artribune.com/2011/07/quando-il-gioco-si-fa-arte/

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Lettura di Lucilla Giagnoni al festival di LETTERALTURA

LIBRO
Nella metà del XVIII secolo un monaco benedettino riscoprì alcuni manoscritti narranti l’epopea dei frati di Bartolomeo Bononi, che ebbe inizio, zelo Dei accensus, nel 1313 in uno sperduto eremo del Chianti. Questi documenti ebbero il pregio e il difetto di riscrivere le origini d’uno degli Ordini più diffusi nell’occidente mediterraneo, quello di San Girolamo. Dopo un dibattito tra gli eruditi del tempo, e forse dopo qualche tentativo di ‘depistaggio’, la storia dei frati fu nuovamente dimenticata e solo in anni recenti ne è riaffiorato il ricordo.
Dalla riscoperta delle antiche fonti manoscritte e letterarie nasce quest’indagine capace di condurre il lettore dai più isolati colli del Chianti ai grandi monasteri atlantici, passando proprio da Firenze, dove i monaci girolamini fondarono la loro chiesa del Santo Sepolcro.
Altre novità e rarità disponibili sul nostro sito
DVD
Fiesole, luogo magico in cui storia e mito si fondono armoniosamente, antica dimora degli Dei e atavica sorgente della cultura fiorentina: fiumi d’inchiostro sono stati versati per la sua archeologia, per i suoi monumenti e per le sue leggende. Ma non tutti sanno che alle pendici di queste suggestive colline, dove le acque si raccolgono in torrenti e sorgenti, esiste un antico ponte capace di raccontare, a suo modo, l’essenza delle atmosfere fiesolane.
LIBRO
L’opera presenta la storia e la bellezza architettonica dell’abbazia di San Galgano, in provincia di Siena, del XIII secolo. Il volume, oltre a un ricco apparato iconografico con 150 fotografie, 50 planimetrie e rilievi grafici, una decina di carte e mappe, presenta i testi critici che ripercorrono la storia di questa suggestiva abbazia e ne analizzano gli elementi architettonici.
in collaborazione con Città Ideale
DVD
Anche nel 2011 si è giocato il Calcio Storico Fiorentino. Ogni anno Firenze rende omaggio a quei valorosi uomini che, nel 1530, nonostante l’assedio scesero ugualmente in piazza per giocare, dimostrando grande fierezza. Questo giuoco, misto tra calcio, box e rugby, ha un suo codice d’onore, ed un anima positiva che emerge chiaramente nel corso del documentario.

E inoltre:

DVD+LIBRO Piero della Francesca, il segreto delle Madonne del Parto

LIBRO ILLUSTRATO San Galgano e la Spada nella Roccia

LIBRO Sindone – Firenze e i misteri del Sacro Telo

DVD I Templari di Firenze

(…) Visita il nostro Catalogo

Luglio 2011

CoronaNarrativa – La ballata della donna ertana / Mauro Corona. – Mondadori, 2011
- Il bene ostinato / Paolo Rumiz. – Feltrinelli, 2011
- Il bene sia con voi! / Vasilij Grossman. – Adelphi, 2011
- Cercando Schindler / Thomas Keneally. – Sperling & Kupfer, 2010
- Chi ha ciulato la Corrente del Golfo? / Maurizio Milani. – Aliberti, 2011
- Di corsa, di nascosto / Francesco Botti. – Guanda, 2011
- Le due vite di Elsa / Rita Charbonnier. – Piemme, 2011
- In un amore felice : romanzo in lingua italiana / Guido Ceronetti. – Adelphi, 2011
- Il leopardo / Jo Nesbo. – Einaudi, 2011
- Il linguaggio segreto dei fiori / Vanessa Diffenbaugh. – Garzanti, 2011
- Il mio impero è nell’aria / Gianluigi Ricuperati. – Minimum fax, 2011
- Oggi avrei preferito non incontrarmi / Herta Müller. – Feltrinelli, 2011
- Ogni giorno, ogni ora / Natasa Dragnic. – Feltrinelli, 2011
- Opere scelte / Enzo Siciliano. – Mondadori, 2011
- Otel Bruni / Valerio Massimo Manfredi. – Mondadori, 2011
- Una passione tranquilla / Helen Simonson. – Piemme, 2011
- La pescatrice del Platani e altri imprevisti siciliani / Stefano Malatesta. – Neri Pozza, 2011
- Prenditi cura di lei / Kyung-Sook Shin. – Neri Pozza, 2011
- Racconti / Caterina Percoto. – Salerno, 2011
- Sabato, addio / Marco Archetti. – Feltrinelli, 2011

Saggi
- Al sangue / Anthony Bourdain. – Feltrinelli, 2011
- L’arcipelago delle emozioni / Eugenio Borgna. – Feltrinelli, 2010
- Ave Mary : e la chiesa inventò la donna / Michela Murgia. – Einaudi, 2011
- Di testa nostra : cronache con rabbia 2009-2010 / Andrea Camilleri, Saverio Lodato. – Chiarelettere, 2010
- Giorni di scuola : pagine di un diario di chi ci crede ancora / Tullio De Mauro, Dario Ianes, 2011
- L’Italia unitaria illustrata, 1861-1914 / a cura di Alessandro Ceccotto, Luigi Contegiacomo. – Archivio di Stato, 2011
- Il mio infinito : Dio, la vita e l’universo nelle riflessioni di una scienziata atea / Margherita Hack. – Dalai, 2011
- Neuroshopping : come e perchè acquistiamo / Gianpiero Lugli. – Apogeo, 2010
- Post Carbon Cities : come affrontare l’incertezza energetica e climatica : una guida al picco del petrolio e al riscaldamento globale per gli amministratori locali / Daniel Lerch, Post carbon institute. – Idea, 2011
- Ricostruire il partito comunista : appunti per una discussione / Oliviero Diliberto, Vladimiro Giacchè, Fausto Sorini. – Edizioni Simple, 2011
- Le sante dello scandalo / Erri De Luca. – Giuntina, 2011
- Spartaco : le armi e l’uomo / Aldo Schiavone. – Einaudi, 2011
- Il testo digitale : leggere e scrivere nell’epoca dei nuovi media / A. Anichini. – Apogeo, 2010
- Vita di Gabriel García Márquez / Gerald Martin. – Mondadori, 2011

Sezione Locale
- Come beffare le multinazionali e vivere felici / Piermaria Romani. – Castelvecchi, 2011
- Consumo problematico e dipendenze patologiche : rapporto 2010 / Osservatorio epidemiologico dipendenze patologiche. – Azienda USL, 2011
- Io siamo / Claudio Gamberoni. – Este edition, 2010
- Memorie di Guarda ferrarese / Udilio Zappaterra. – Centro studi territorio ambiente R. Bacchelli, 2011
- Ro nel tempo: lettura storica del territorio / Fiorella Dall’Olio. – Comune di Ro, 2011
- Tiro alla fune / Daniela Andreotti. – Giovane Holden, 2011

Varie
- 101 camminate in montagna / Paola Lugo ; prefazione di Mauro Corona. – Mondadori, 2011
- Atlante di fisiologia umana. – Giunti, 2011
- Ciclopedia : icone e design della bicicletta / a cura di Michael Embacher. – L’ippocampo, 2011
- Contatto : corso di italiano per stranieri / Rosella Bozzone Costa, Chiara Ghezzi, Monica Piantoni. – Loescher
- Cosa tiene accese le stelle : storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro / Mario Calabresi. – Mondadori, 2011
- Dai diamanti non nasce niente : storie di vita e di giardini / Serena Dandini. – Rizzoli, 2011
- Guitar heroes : storie, immagini, emozioni dei piu grandi chitarristi di tutti i tempi / Rusty Cutchin. – Mondadori 2010
- Il giardiniere goloso / Cristina Bay, Gottardo Bonacini. – Ponte alle Grazie, 2008
- Manuale di cicloescursionismo : tutti i segreti della mountain bike / Marco Lavezzo, Davide Zangirolami. – Priuli & Verlucca, 2011
- Il meglio dell’europa in moto : i 40 itinerari più appassionanti dalla Sicilia alla Norvegia / Rudolf Geser. – Mondadori, 2011
- Oche : il sangue scorre nelle vene / Lorena Canottiere. – Coconino press, 2011
- Open : la mia storia / Andre Agassi. – Einaudi, 2011

CD
- Io è un altro : poeti per la pace. – Nota, 2007
- Progetto biblioteca 2010-2011 / Istituto professionale di Stato Luigi Einaudi. – a cura della scuola, 2011
- Scuola di fotografia digitale : le basi della fotografia digitale / a cura di Eugenio Tursi. – Progresso

Audiolibri
- Andrea Vitali legge Un amore di zitella. – Emons Italia, 2008
- Anna Bonaiuto e Alba Rohrwacher leggono L’eleganza del riccio di Muriel Barbery. – Emons Italia, 2010
- Claudio Santamaria legge La camera azzurra di Georges Simenon. – Emons Italia, 2010
- Federica Bosco legge Mi piaci da morire. – Emons Italia, 2009
- Gianrico Carofiglio legge Le perfezioni provvisorie. – Emons Italia, 2010
- Giorgio Tirabassi legge Che la festa cominci di Niccolò Ammaniti. – Emons Italia, 2010
- Luigi Lo Cascio legge La luna di carta di Andrea Camilleri. – Emons Italia, 2009
- Margherita Buy legge Mal di pietre di Milena Agus. – Emons Italia, 2010
- Melania G. Mazzucco legge Vita : il grande romanzo dell’emigrazione italiana. – Emons, 2008
- Michela Murgia legge Accabadora. – Emons Italia, 2010
- Ottavia piccolo legge L’ultima estate di Cesarina Vighy. – Emons Italia, 2009
- Sandro Veronesi legge Caos calmo. – Emons Italia, 2007
- Vinicio Marchioni legge Una gomma e una matita di Giorgio Faletti. – Emons Italia, 2009

DVD
- Alle soglie della vita / Ingmar Bergman. – Ripley’s home video, 2010
- Amleto / Franco Zeffirelli. – Cecchi Gori, 2006
- L’amore il pomeriggio / Eric Rohmer. – Dolmen, 2004
- An education / Lone Scherfig. – Sony Pictures, 2010
- Caravaggio : l’ombra del genio / Angelo Longoni. – 01 Distribution, 2009
- Libero burro / Sergio Castellitto. – Mondo Home Entertainment, 2008
- Louis de Funes e il nonno surgelato / Edouard Molinaro. – Medusa film, 2011
- Mystery train : martedì notte a Memphis / Jim Jarmusch. – Dolmen, 2005
- La prima cosa bella / Paolo Virzì. – Medusa Video, 2010
- Pure pilates / Cinehollywood, 2011
- Racconto d’autunno / Eric Rohmer. – BIM, 2003
- Racconto d’estate / Eric Rohmer. – BIM, 2008
- Racconto di primavera / Eric Rohmer. – BIM, 2009
- La ragazza che giocava con il fuoco / Daniel Alfredson. – 01 Distribution, 2010
- Il raggio verde / Eric Rohmer. – BIM, 2008
- A serious man / Joel Coen e Ethan Coen. – Medusa video, 2010
- Sogni di donna / Ingmar Bergman. – Ripley’s Home Video, 2009
- Stimulantia / Ingmar Bergman. – Cecchi Gori, 2010
- La terra del desiderio / Ingmar Bergman. – Ripley’s Home Video, 2010
- Tre amici le mogli e (affettuosamente) le altre / Claude Sautet. – Dolmen, 2009
- Una vampata d’amore / Ingmar Bergman. – Hobby & Work, 2009
- Welcome / Philippe Lioret. – Cecchi Gori, 2010

BOLLETTINO NOVITÀ completo

1Il Partito Comunista Cinese (Zhongguo gongchandang ) festeggia i suoi primi 90 anni e lo farebbe assieme al Partito Comunista Italiano, se questi ancora esistesse. Entrambi nacquero infatti nel 1921, più vecchio di loro di un solo anno il Partito Comunista Francese, mentre tutti gli altri compagni o son più giovani o sono passati a miglior vita.
2
In novant’anni il manipolo di studenti rivoluzionari cinesi, dei quali faceva parte anche un certo Mao Zedong, s’è trasformato nella classe dirigente di un paese che, oltre ad essere il più popoloso del pianeta, ne è pure la seconda economia, con mire affatto celate di divenir presto la prima. Un evento ritenuto da tutti gli analisti inevitabile come il caldo d’estate e il freddo d’inverno.
Mao Zedong e compagni forse non s’immaginavano questa Cina. Quanto sono lontani gli echi della Lunga Marcia (1934-35), la guerra civile (1945-1948), la proclamazione della Repubblica Popolare (1948), il Grande Balzo (1958-60) e soprattutto la Grande Rivoluzione Culturale del Proletariato (1966-1969), ultimo viaggio di un Grande Timoniere ormai alla deriva.

3
Fu la perdita di senno dovuta all’età e alla malattia o la sua mai placa sete di potere a trascinare la Cina sull’orlo di una seconda guerra civile? O fu davvero tutta colpa di quella perfida e vendicativa quarta ed ultima moglie, quell’ex-attricetta nota al mondo come Jiang Qing – “fiume verde”?
5

O non fu forse solo l’atto finale della lunga partita a scacchi tra i due vecchi amici-nemici: Mao Zedong e Zhou Enlai? Una partita senza scacco matto, come spesso avviene quando giocatori di grande livello  s’incontrano, ma che sacrificò inevitabilmente molti pezzi: Jiang Qing – la regina nera; Deng Xiaoping – l’alfiere bianco, Lin Biao – l’alfiere nero, ecc.
6

Zhou morì l’8 gennaio del 1976,  Mao lo seguì il 9 settembre dello stesso anno. Ma chi fu alla fine il vincitore? I cinesi son convinti fu Zhou Enlai, il buono. La guerra civile fu evitata, i cattivi furono arrestati  e condannati. Jiang Qing, la strega che aveva fatto assassinare la figlia adottiva di Zhou, sua compagna ai tempi del teatro, distruggendone il corpo affinché non potesse aver sepoltura, ed aveva liquidato anche il fratello di lei, facendogli fracassare la testa a bastonate nelle cantine dell’Università Popolare di Pechino toccò la pena di morte. La pena non fu però eseguita e Jiang Qing restò in carcere sino al 1991, quando s’impiccò.
7
La pagina più buia del Partito Comunista Cinese non è nascosta e Hu Jintao ammette senza vergogna che: “in alcuni periodi storici abbiamo commesso errori e anche sofferto per i passi indietro, alla base dei quali v’era una guida staccata dalla realtà cinese. Il nostro partito è riuscito a a correggere gli errori con la forza sua e del popolo, a rialzarsi in mezzo alla crisi e proseguire avanti vittoriosamente.”
Ma condannare i cattivi ed addossare a loro tutte le colpe è anche un gioco molto comodo. “Se il 70% è positivo e il 30% negativo, si può considerare tutto positivo!” – diceva Mao, e probabilmente molti cinesi di oggi considerano l’operato del PCC nel 70%, o almeno questo lasciano intendere.
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Deng Xiaoping – “testa di cane” – come fu apostrofato dagli avversari, due volte purgato e due volte resuscitato, riuscì effettivamente a traghettare la Cina fuori dall’incubo dell’ultimo Mao ma firmò il suo atto finale a Tian’anmen, una macchia di sangue che la storia non cancellerà tanto facilmente. Ma oggi il PCC festeggia i suoi novant’anni, tra dieci anni festeggerà il secolo?
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白蛇 – White Snake

La Bottega editoriale annuncia l’uscita del 47° numero di Bottegascriptamanent e del 67° numero di Direfarescrivere.
Vi segnaliamo particolarmente i due articoli di apertura:

Su Bottegascriptamanent: Appuntamento a settembre con la VII edizione della Scuola di Redattore di casa editrice, di Cecilia Rutigliano

Su Direfarescrivere: Come e perché la Lega Nord si sta affermando nel settentrione d’Italia, da Laruffa, di Guglielmo Colombero


Leggete di seguito per conoscere gli altri argomenti. Buona lettura


Direttore editoriale:
Giovanna Russo Direttore responsabile: Fulvio Mazza

IN QUESTO NUMERO

Diventare professionisti dell’editoria con la VII edizione della Scuola di Redattore di casa editrice
(di Cecilia Rutigliano)

Da Edizioni la rondine una storia di abusi che racconta come una vittima si possa tramutare facilmente in carnefice
(di Maria A. Carlucci)

Da edizioni Cambiamenti un saggio presenta “la cura” ai malanni che hanno portato degenerazione nella nostra società
(di Roberta Tiberia)

Da Iacobelli l’esperienza nella Resistenza piemontese attraverso le memorie di un ex partigiano
(di Claudia Crocchianti)

Il Ponte sullo Stretto di Messina: da Rubbettino un pamphlet che analizza i pro e i contro dell’opera
(di Antonietta Zaccaro)

Un romanzo a due mani e a più voci che ricerca tracce di vite lontane. Una proposta di Città del sole edizioni
(di Angela Galloro)

Da Iacobelli il sessantotto e i suoi attori: uno spaccato sulle disillusioni dei sogni rivoluzionari di una generazione
(di Elena Montemaggi)

Quando i colpevoli non pagano: una commedia dell’Italia di ieri e di oggi da Infinito edizioni
(di Serena Poppi)

Un breve saggio edito Terre di mezzo, denuncia la piaga dell’usura con spietata ironia

(di Agata Garofalo)

L’analisi estetico-filosofica della musica occidentale nel singolare approfondimento di Peter Kivy da Einaudi
(di Francesco Rolli)

Da Wip edizioni il racconto tra sogno e veglia di una vita che ha lasciato una preziosa eredità di fede e amore
(di Anna Picci)

Un romanzo d’esordio particolarmente originale edito da Effeq, riprende il titolo di un vecchio giallo
(di Maria Grazia Franzè)

La passione tra due “anime” racconta un amore tormentato in cui mente e corpo si fondono in un’unione eterna. Da Joker
(di Rossella Giannone)

Da Falzea editore un’intensa immersione nel magico mondo delle favole ci conduce verso scenari leggendari
(di Daniela Vena)

Da Onyx editore una raccolta di poesie in cui il verso diviene strumento di critica al consumismo della società odierna
(di Maria Spagnuolo)


Direttore editoriale: Giovanna Russo (info@bottegascriptamanentit)
Direttore responsabile: Fulvio Mazza (amministratore@bottegaeditoriale.it)

In redazione: Agata Garofalo, Lidia Palmieri, Alessandro Randone Curatori rubriche: Francesco Mattia Arcuri (Letteratura); Giulia De Concilio (Dibattiti ed eventi); Maria Grazia Franzè (Filosofia e Religioni); Angela Galloro (Civiltà letteraria e Riflessi d’autore); Rossella Giannone (Editoria varia e Emozioni in versi); Maria Cristiana Guglielmelli (Romanzo in-formazione) Antonella Loffredo (Comunicazione e Sociologia); Rosina Madotta (Un sito al mese e Critica letteraria); Pamela Quintieri (Prossimamente); Francesca Rinaldi (Problemi e Riflessioni); Alessandro Randone (Politica ed Economia); Cecilia Rutigliano (posizione 1 di Hp); Fulvia Scopelliti (Storia contemporanea).

Collaboratori fissi: Giulia Adamo, Maria Elisa Albanese, Simona Antonelli, Marika Balzano, Claudia Barbarino, Anna Borrelli, Valentina Burchianti, Valentina Cangemi, Maria Assunta Carlucci, Camilla Manuela Caruso, Alberto Cazzoli, Guglielmo Colombero, Irene Crea, Veronica DiGregorio Zitella Monica De Francesco, Maria Rosaria Ferrara, Elisabetta Feruglio, Vilma Formigoni, Maria Grazia Franzè, Federica Franco, Angela Galloro, Manuela Gatta, Barbara Gimigliano, Eliana Grande, Maria Ivano, Giuseppe Licandro, Jacqueline Maggio, Daniela Malagnino, Stefania Marchitelli, Paola Mazza, Annalina Messina, Sonia Miceli, Francesca Miletta, Elena Montemaggi, Sara Moretti, Valentina Pagano, Giuseppina Pascuzzo, Anna Picci, Serena Poppi, Giuseppe Pulvirenti, Cinzia Randazzo, Mariastella Rango, Alessia Rocco, Pasquale Romano, Maria Saporito, Annalisa Scifo, Adele Spadafora, Pasquina Tassone, Alba Terranova, Roberta Tiberia, Laura Tullio, Monica Viganò, Andrea Vulpitta, Carmine Zaccaro.



Direttore editoriale: Graziana Pecora            Direttore responsabile: Fulvio Mazza

IN QUESTO NUMERO

In primo piano: Da Laruffa un’indagine sul fenomeno Lega Nord e sulle ragioni della sua avanzata nel Nord Italia più ricco,
di Guglielmo Colombero

Questioni di editoria: Analisi sulla scrittura professionale tra carta e web, con www.mestierediscrivere.it di Luisa Carrada,
di Giuseppe Pulvirenti

La cultura, probabilmente: Informazioni e consigli sul nuovo ciclismo urbano: una riflessione sul modo di vita attuale e sui rischi per l’ambiente,
di Sara Moretti

La recensione: Da Schena editore la violenza vista con gli occhi dei bambini: perché la sensibilità partorisce ferite profonde nell’anima,
di Pamela Quintieri

Un editore al mese: In un secolo in cui è ancora aperto il dibattito sulle differenze di genere, Leggereditore dà voce alle donne,
di Mariagrazia Parilla

Direttore editoriale: Graziana Pecora (direfarescrivere@bottegaeditoriale.it)
Direttore responsabile: Fulvio Mazza (amministratore@bottegaeditoriale.it)
Curatori rubriche: Mirko Scilla (La cultura, probabilmente), Claudia Crocchianti (La recensione), Cecilia Rutigliano (Questioni di editoria), Annalisa Scifo (Un editore al mese)
Collaboratori: Serena Belfiore, Francesca Buran, Annarita Calaudi, Maria Grazia Franzè, Angela Galloro, Francesca Giuliano, Germana Luisi, Francesco Massi, Vanessa Pujia, Alessandro Randone, Riccardo Ricceri.

da Venerdì 1 Luglio a Venerdì 26 Agosto

L’albero delle storie – Parole e rime in libertà
Albero delle StorieTutti i venerdì dalle 10 alle 10,45 nel giardino della Biblioteca Ariostea, via Scienze 17, ascolteremo storie divertenti, imprevedibili e avventurose.
Consigliamo la partecipazione a bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni.
Per informazioni telefonare al numero 0532 418220.
In caso di maltempo le letture si effettueranno in Sala Agnelli.
Inizieremo venerdì 1 luglio e continueremo fino a venerdì 26 agosto.

Vi aspettiamo!

Biblioteca Comunale Ariostea – Via Delle Scienze, 17 – tel. 0532 418200

Vedi locandina in formato pdf L’Albero delle Storie 2011

» I LIBRI DELL’ESTATE
NOVE CONSIGLI DI LETTURA – A cura di Alberto Amorelli
I LIBRI DELL’ESTATE. NOVE CONSIGLI DI LETTURAIn collaborazione con il Gruppo del Tasso di Ferrara

Cosa leggere quest’estate? L’ennesimo bestseller campione di incassi, spesso privo di contenuti oppure qualcosa di nuovo, di più originale?
Lo scrittore, poeta e critico Alberto Amorelli ci presenta nove libri che non possono assolutamente mancare nella biblioteca estiva di nessuno, coadiuvato da nove voci, nove ospiti, tanti quanti sono i libri.

· Matteo Bianchi propone “Requiem” di Antonio Tabucchi
· Dario Deserti propone “La Banda dei Brocchi” di Jonathan Coe
· Giovanna De Simone propone “Novecento” di Alessandro Baricco
· Federica Graziadei propone “Quattro Amici” di David Trueba
· Silvia Lambertini propone “Norwegian Wood” di Haruki Murakami
· Linda Morini propone “Alta Fedeltà” di Nick Hornby
· Matteo Pazzi propone “Chiedi alla Polvere” di John Fante
· Eleonora Rossi propone “Eureka Street” di Robert McLiam Wilson
· Alessandro Tagliati propone “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams

Vedi più in dettaglio i nove titoli consigliati al link
I libri dell’estate 2011

Partiamo da un articolo di Marco della Luna che trovate qui:

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=print&sid=8537

“A un livello più profondo, sociologico, le strategie in atto impongono ulteriori elementi di riflessione.

I tagli dei premi di produttività mentre la produttività è aumentata hanno costituito uno shock per il personale bancario, abituato a rapporti non apertamente iniqui e violenti coi propri vertici. Quei tagli tagliano quindi anche il legame di appartenenza, il senso di essere tutti colleghi, di formare un organico. E’ una rottura psicologica. Ora c’è il vertice, che si è nettamente separato dalla base (inclusi in questa i quadri) con un atto, appunto, iniquo, tale da far percepire a livello viscerale, dai dipendenti, che non vi è solidarietà o giustizia a guidare i rapporti, e che essi sono oramai assets impersonali, beni strumentali, nella logica del capitalismo assoluto (Mussari stesso aveva detto che, senza Dio, non vi è etica). I grandi sindacati generalisti non si sono opposti, e anche quelli dei bancari hanno fatto poco e concluso zero. La base non si è ribellata. Ha subito. Ora dunque è chiaro e accettato che i rapporti, se devono continuare, continueranno su quella nuova base.

Primarie banche italiane, come lo stesso MPS, hanno in atto una campagna di sostituzione del personale esperto, formato, maturo (incoraggiato ad andarsene mediante scivoli e accompagnamenti) con personale giovanissimo, sottopagato (intorno agli 800 Euro al mese), con contratti brevi senza adeguata formazione, o meglio con formazione sommaria fatta di pochi slogan e tecnicismi da venditore, focalizzata al collocamento dei “prodotti” voluti dai vertici, ossia, innanzitutto, a)contratti con alto upfront per la banca; b)assets tossici di cui la banca vuole liberarsi. Per non perdere il lavoro, il dipendente si sforza di vendere a tutti i costi senza curarsi della onestà del “prodotto” e della sua corrispondenza al profilo del cliente, e viene frequentemente trasferito per evitare che si incontri con i clienti che si sono fidati di lui e che sono rimasti delusi.

Tale campagna procede in parallelo con una campagna di centralizzazione e proceduralizzazione informatiche: oramai i titolari di filiali non decidono più erogazioni di mutui o condizioni di rapporto, in quanto tali richieste di affidamento sono valutate dalla Direzione Generale tramite processo informatico (Pef) elaborato nelle Filiali e qualsiasi condizione in deroga a contratti standard è sottoposta ad un iter di valutazione da parte degli organi esterni competenti in modo da esautorare la figura del Titolare, storicamente strategica nella fidelizzazione della clientela . I funzionari sono così livellati al basso, in linea con quanto detto sopra. E in generale è livellato al basso l’elemento umano, mentre viene elevato quello della rete informatica e delle procedure standardizzate. Quindi, il senso della ristrutturazione sembra essere quello di avere dipendenti di basso costo e bassa competenza, quel poco che sanno tutto rivolto alla vendita, gestiti e coordinati centralmente da una rete informatica mediante programmi guidati, una sorta d’intelligenza artificiale autonoma operante su input specifici ben predefiniti che sembra proprio andare a sostituire la professionalità, la mente pensante di funzionari qualificati.

A che pro sostituire il personale qualificato con quello non qualificato? I vantaggi sono plurimi: costa meno, è meno tutelato, è più ricattabile (con minacce di non rinnovo del contratto o di demansionamento o di trasferimento), ha meno scrupoli morali nel vendere i prodotti più lucrativi per la banca. Gli svantaggi, in termini di qualità e concorrenza del servizio, sono annullati dal fatto che, tra le banche, non c’è competizione, ma coordinamento, cartello, spartizione del mercato. Se peggiorano il servizio tutte o quasi di concerto, nessuna perde in termini concorrenziali, perché la clientela non ha praticamente scelta. E nessuna perde in termini di quota di mercato, per la medesima ragione. Il conflitto di interessi delle banche che sono anche socie della banca centrale, non è soltanto per il fatto che sono al contempo controllate e controllanti, ma anche per il fatto che le banche centrali da loro partecipate tendono a essere usate come strumento di lottizzazione del mercato.”

Adesso provate a immaginare che lo stesso modello applicato dalle banche, venga applicato nelle Aziende sanitarie per ridurre la spesa, come imposto dai tagli.

Non è difficile: in parte lo stanno già facendo…